Diario di • Char •

E' un periodo che le cose vanno in modo strano e mi sento strano. Ma in ogni caso debbo dire che non mi posso lamentare. Non ho tanti soldi miei. Non ho una donna al mio fianco. Ma ho una casetta mia, qualche buon amico, un buon lavoro, un bel hobby e un tanta speranza per il futuro. Poteva andare meglio? Sicuramente. Ma con la famiglia che mi ritrovo questo é il meglio che sono riuscito a costruirmi. Praticamente tutto da solo.
 
Ho deciso di fare un diario dei miei approcci/esperienza con le donne.

29/01/24. Ero in biblioteca, si siede di affianco a me una ragazza sui 20/25, scopro che é iraniana, chiacchieriamo un po' in inglese e le chiedo instagram dicendole che la inviterò a uscire. Per ora non mi ha accettato la richiesta quindi boh. Scopabile con bonus occhi azzurri. Poi ho scritto per uscire sabato sera a cena fuori alla ragazza con cui sono uscito sabato. Lei complessivamente scopabile, bonus culo marmoreo da anni di poledance e palestra, malus ragazza seria. Se queste due non vanno scrivo a un'altra tipa che mi ha lasciato il numero e che é super timida cattolica.
Dovevi lodare lo sha di Persia e cadeva tra le tue braccia
 
Giornata un po' no. Ma c'è il forum, quindi mi sfogo qui.

Le cose vanno avanti, due passi avanti e uno indietro. Sono in un equilibrio precario, ho poco con cui andare avanti, sono solo e non ho nessuno a parte mia mamma. La vita é dura, veramente dura, senza una famiglia alle spalle devi sputare il sangue. Mio padre ormai é andato. Sono stanco e stressato. I figli non si fanno a 40 anni, più passa il tempo e più penso che la maggiore forma di egoismo sia mettere al mondo un bimbo. E' una forma di egoismo puro. Più capisco le donne (non le ragazzette di vent'anni) più mi sale il ribrezzo, più voglio stare da solo. Ma non é possibile, non alla mia età. C'è qualcosa di marcio in questa realtà, qualcosa di veramente marcio. Più invecchio e più do ragione a Gesù Cristo, in questo mondo non c'è salvezza. La mia fede mi tiene in vita e mi fa andare avanti, nonostante tutto. Ho dei progetti per una società e sto ammucchiando capitali, non ho francamente quasi nulla da perdere. Non ho una dignità per questa società, non sono considerato dalla società un essere umano. Sono solo. Probabilmente anche un miserabile. Si andrà avanti sputando il sangue come sempre.
 
Andrebbe scritto un libro sul come si comporta la gente quando scopre che sei benestante. Stavo uscendo con questo nuovo gruppo. C'è un tipo con cui ho legato, morto di fame e all'apparenza una brava persona. Recentemente ha visto casa mia, e ha iniziato insinuarsi con domandine e cavolatine per farsi i fatti suoi sui miei soldi.
Io non sono un tipo che ostenta, non uso i social, sono parsimonioso tolti viaggi e bottiglie. Vado in giro con una macchina scassata. Vesto con gusto ma sempre sobrio. Sono un "ricco" invisibile come tanti. Devo stare attento.
 
Andrebbe scritto un libro sul come si comporta la gente quando scopre che sei benestante. Stavo uscendo con questo nuovo gruppo. C'è un tipo con cui ho legato, morto di fame e all'apparenza una brava persona. Recentemente ha visto casa mia, e ha iniziato insinuarsi con domandine e cavolatine per farsi i fatti suoi sui miei soldi.
Io non sono un tipo che ostenta, non uso i social, sono parsimonioso tolti viaggi e bottiglie. Vado in giro con una macchina scassata. Vesto con gusto ma sempre sobrio. Sono un "ricco" invisibile come tanti. Devo stare attento.
Ben detto caroooo... devi stare attento. La gente é parassita e vuole approfittarsi delle ricchezze altrui. Fortuna che io sono povero.
 
Se lo scopo della vita è di cogliere le foglie dagli alberi fino alla massima altezza possibile, il modo migliore di raggiungere questo scopo è di lasciare che le giraffe dal collo più lungo facciano morire di fame quelle dal collo più corto. Così, se lasciamo le giraffe a se stesse:

1) si coglierà la massima quantità di foglie, giacché le giraffe dal collo più lungo, a forza di far soffrire la fame alle altre, arriveranno più vicine agli alberi;

2) ogni giraffa cercherà le foglie che trova più succulente, tra quelle che può raggiungere;

3) le giraffe il cui desiderio per una data foglia è massimo protenderanno di più il collo per raggiungerla. In questo modo saranno ingoiate più numerose e più succose foglie e ogni singola foglia raggiungerà la bocca che la giudica meritevole del massimo sforzo.
 
Se lo scopo della vita è di cogliere le foglie dagli alberi fino alla massima altezza possibile, il modo migliore di raggiungere questo scopo è di lasciare che le giraffe dal collo più lungo facciano morire di fame quelle dal collo più corto. Così, se lasciamo le giraffe a se stesse:

1) si coglierà la massima quantità di foglie, giacché le giraffe dal collo più lungo, a forza di far soffrire la fame alle altre, arriveranno più vicine agli alberi;

2) ogni giraffa cercherà le foglie che trova più succulente, tra quelle che può raggiungere;

3) le giraffe il cui desiderio per una data foglia è massimo protenderanno di più il collo per raggiungerla. In questo modo saranno ingoiate più numerose e più succose foglie e ogni singola foglia raggiungerà la bocca che la giudica meritevole del massimo sforzo.
Vivano le giraffe
 
Oggi nei miei studi per un romanzetto mi sono imbattuto in due concetti sociologici che ritengo rilevanti:

Una società esiste nella sua funzione discrasica. Ogni elemento per essere visualizzato e compreso necessita della visione delle altre parti, nel senso di una interazione fra gli elementi, non esisterebbero povero senza ricco e viceversa. La chiave é la struttura e non dai singoli elementi. La loro caratterizzazione parte dall'idea di base che serve l'esatto opposto per rendere vivo l'altro e viceversa. Il concetto su cui mi soffermo é poi la discontinuità , la società é discontinua perché umana, umana é l'entropia.
Per visualizzare qualcosa dobbiamo concentrarci e dividere, solo con la scissione abbiamo l'oggetto. Vedere é dividere.
L'estetica nella sua forma attuale é parte integrante di questo sistema sociale e assume a sua volta un proprio valore sociale.
 
Sto pensando di imbastire un concorso per banca d'Italia. Entro una settimana valuterò il da farsi. L'uscita dei concorsi é periodica e non é affatto male come ente. Poi si guadagna benino.
 
Indietro
Top