Buongiorno a tutti.
Due parole in merito a questo, ricorrente, evento.
Sicuramente la disamina fatta da
@CrudistaCarnivoro è già di per se molto valida, basandosi su elementi evidenti e sulle dinamiche sociali attuali.
Volevo però portare un altro spunto, considerando anche gli episodi di suicidio avvenuti negli scorsi anni.
Dal mio punto di vista una delle forti motivazioni, dietro questi suicidi, sarebbe l'importanza estrema della laurea, che andrebbe a superare principi morali, diventando una questione di vita o di morte.
Molti genitori esercitano pressioni elevate ai figli sin durante le superiori per conseguire ottimi voti ed eccellere. Molti ragazzi studiano non per piacere o per volontà personale, ma perchè sono appunto costretti dai genitori ed in primis dalla società ULTRA-COMPETITIVA.
Dire di "no" o cmq mostrarsi deboli rispetto alla volontà di chi ti ha fatto nascere, sarebbe come perdere la fiducia da parte loro e rovinare il rapporto deludendoli. Ricordo di quando andavo alle medie ed un compagno si mise a piangere perchè aveva preso un voto sotto al 7, aspettandosi le conseguenze di tale fallimento.
Su questa ragazza non possiamo saperlo, però quando sei benestante e probabilmente i tuoi sono a loro volta laureati con professioni ad alto livello, esigono un certo percorso accademico.