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Ultima opera di Giovanni Testori, "In exitu" ha per protagonista un giovane drogato omosessuale che consuma i momenti finali della propria esistenza in un angolo della Stazione Centrale, rivedendo nei brevi attimi che lo separano dalla morte la propria vita. Fin da subito il testo venne accolto dalla critica letteraria come un grande capolavoro della letteratura che trovava nel teatro la sua forma "perfetta" di comunicazione. Da allora è stato più volte messo in scena, a partire dalla spettacolare rappresentazione sulle scalinate della Stazione Centrale di Milano nel 1988. In una lingua lacerata e spezzata, l'ultimo romanzo di Testori: la parola teatrale che si fa carne.

"Decisivi per In exitu i rimandi biblici, a partire dal titolo “In exitu [Isräel de Aegypto]”, l’inno cristiano cantato dalle anime nel Purgatorio di Dante e riecheggiante la fuga degli ebrei dall’Egitto – ma Gino, a contrario loro, non riuscirà mai a scappare, a liberarsi da quella “tutankamica” stazione che fino alla fine lo trattiene presso i propri gradini. Egli è destinato a vagare nei dintorni di quell’entità insieme schiavizzante e repulsiva nei suoi confronti, costringendolo a vendersi per trenta denari in cambio della dose quotidiana, un Giuda che vende sé stesso. Il grande assente in questa via crucis verso l’oblio definitivo è il sentimento di vera caritas, l’amore fraterno degli uomini per gli uomini: Gino è l’ennesimo prodotto della mancanza di un sentimento d’amore condiviso e disinteressato, la manifestazione carnale di una società che rifiuta sé stessa alla continua ricerca di una dose d’incoscienza che possa darle l’apparenza della beatitudine, mentre svende e rifulge i valori concreti più importanti. " (Matteo Longoni)
 
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Ultima opera di Giovanni Testori, "In exitu" ha per protagonista un giovane drogato omosessuale che consuma i momenti finali della propria esistenza in un angolo della Stazione Centrale, rivedendo nei brevi attimi che lo separano dalla morte la propria vita. Fin da subito il testo venne accolto dalla critica letteraria come un grande capolavoro della letteratura che trovava nel teatro la sua forma "perfetta" di comunicazione. Da allora è stato più volte messo in scena, a partire dalla spettacolare rappresentazione sulle scalinate della Stazione Centrale di Milano nel 1988. In una lingua lacerata e spezzata, l'ultimo romanzo di Testori: la parola teatrale che si fa carne.

"Decisivi per In exitu i rimandi biblici, a partire dal titolo “In exitu [Isräel de Aegypto]”, l’inno cristiano cantato dalle anime nel Purgatorio di Dante e riecheggiante la fuga degli ebrei dall’Egitto – ma Gino, a contrario loro, non riuscirà mai a scappare, a liberarsi da quella “tutankamica” stazione che fino alla fine lo trattiene presso i propri gradini. Egli è destinato a vagare nei dintorni di quell’entità insieme schiavizzante e repulsiva nei suoi confronti, costringendolo a vendersi per trenta denari in cambio della dose quotidiana, un Giuda che vende sé stesso. Il grande assente in questa via crucis verso l’oblio definitivo è il sentimento di vera caritas, l’amore fraterno degli uomini per gli uomini: Gino è l’ennesimo prodotto della mancanza di un sentimento d’amore condiviso e disinteressato, la manifestazione carnale di una società che rifiuta sé stessa alla continua ricerca di una dose d’incoscienza che possa darle l’apparenza della beatitudine, mentre svende e rifulge i valori concreti più importanti. " (Matteo Longoni)
Grande maiale non mi deludi mai 😭. Leggi Testori waaaa
 
Che dire, qualcuno mi chiese la ragione della mia iscrizione al forum eh beh, questo post certifica la mia intuizione che qui vi è molto di più di ciò che vogliono far credere. Comunque io dopo anni di acquisti di libri ho deciso di prenderli in prestito in biblioteca. Per gli appassionati di Russia posso consigliare un tomo attualmente in mio possesso : Asan di Vladimir Makanin. Racconta la guerra in Cecenia, l’amicizia, l’avarizia, la corruzione, la guerra.
 
1984 è la perfezione
Delitto e castigo è molto bello
Consiglio anche qualche racconto del Decameron alcuni sono bellissimi altri fanno esplodere dal ridere
E anche This Sweet Sickness (poco conosciuto ma veramente interessante. Il protagonista è tipo l'incel simp medio)
 
Volevo comunicarvi che "l'ultimo messia di zapffe" è finalmente uscito (dicembre 2024, ma solo ora me ne accorgo) in edizione italiana (ne discutevo qualche mese fa con un utente), disponibile su Amazon, edito da Mimesis. Chiudete finestre, nascondete corde e leggetelo.
 
Letto, è nella mia top 3

Ho letto molto di Dostoevskij, questo non ancora ma sarà sicuro tra i prossimi 10
Secondo me delitto e castigo è perfetto per cominciare a leggere romanzi "seri" perché ha una storia molto coinvolgente e mai noiosa ma tratta temi molto importanti e la scrittura non è così complessa. Ora sto leggendo l'odissea che molto bella ma veramente complicata. Quindi si Delitto e castigo lo consiglio a tutti. Tu quale hai già letto di Dostoevskij? Io ho letto solo quello e l'idiota
 
Secondo me delitto e castigo è perfetto per cominciare a leggere romanzi "seri" perché ha una storia molto coinvolgente e mai noiosa ma tratta temi molto importanti e la scrittura non è così complessa. Ora sto leggendo l'odissea che molto bella ma veramente complicata. Quindi si Delitto e castigo lo consiglio a tutti. Tu quale hai già letto di Dostoevskij? Io ho letto solo quello e l'idiota
Ho letto le notti bianche, l'eterno marito e memorie del sottosuolo
 
Modi di essere di James Bridle
Per una volta che un autore si propone di approfondire la cognizione animale e rivedere il modo in cui l'uomo concepisce la sua posizione nel mondo (che nonostante i progressi scientifici è rimasta praticamente quella del Medioevo in cui l'uomo è il vertice della creazione/evoluzione), mi ritrovo a sentire sproloqui sulla non binarietà, gender theory, discriminazione dei neri...
Insomma comunque un po' di roba interessante c'è, per esempio il discorso sulle macchine-oracolo teorizzate da Turing o sui calcolatori biologici, in generale però molti passi fanno storcere il naso per le tematiche woke menzionati praticamente a caso.
 
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Il romanzo parla della vita di Ōba Yōzō, un uomo che si sente rifiutato dalla società in cui vive. Yōzō per sopravvivere agli altri umani inventa delle "pagliacciate", che fanno ridere gli altri facendolo sembrare parte della società. Yōzō vive in realtà un disagio sociale che lo porta a non essere compreso dagli altri, che lo considerano un pazzo, pur non essendolo.
 
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La campana di vetro di Sylvia Plath è un romanzo semi-autobiografico che racconta la storia di Esther Greenwood, una giovane donna brillante che, durante uno stage a New York, sprofonda in una profonda depressione e tenta il suicidio. Il romanzo, pubblicato nel 1963, poco prima del suicidio dell'autrice, esplora temi come la malattia mentale, l'identità femminile, le aspettative sociali e la difficoltà di trovare un posto nel mondo.

questo libro è bellissimo, lo consiglio a tutti
 
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