ciao, sono una ragazza (un'altra)

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Non rispondo mai nel merito? Letteralmente quando ti viene detto "Bro non è così, sei solo tu che pensi sia una questione generale" la tua risposta è solo "ahahhaha e ci credi pure 🤣😅🤣" va beh.
Facciamola breve dai altrimenti andiamo avanti 457 pagine...viviamo in una società dove la donna ha un potere disumano...dove qualsiasi paese dove le vostre idee di libertà sono riuscite a emergere i paesi in questione sono allo sfascio..stiamo anche in Italia...basta vedere la situazione qui. Potete fare quello che volete..siete nel paese forse più liberale del mondo. E per antonomasia siete contraddittorie di natura. Basta leggere quello che scrivete pure qui sopra. Il giochino è semplice parlare con voi...e quantomeno bizzarro perché alla fine cascate sempre in piedi...e alla fine siete le oppresse e quelle con meno diritti..vivete in una menzogna continua e non parlo di TÉ specifico ma della condizione generale. Poi però c è la realtà.....dove il 90% dei poveri sono uomini...dei morti sul lavoro sono uomini. Facciamo un discorso da persone adulte allora. Facciamo un discorso generale....cosa ne pensi della società..? Della situazione in qui viviamo..pensi che siete libere? Pensi che questa società vi da opportunità pari all uomo? Oppure è il solito piangi e fotti...tutte in piazza ma quando c è da tirarsi su le maniche... mandate avanti gli oppressori.
Ps non si parla di tè..
 
Vogliono la parità ma…
1. Agli appuntamenti deve pagare l’uomo sennò è NO a priori.
2. Col divorzio non lo prendono MAI in culo come l’uomo che deve cercare un 2o lavoro + mangiare alla Caritas + dormire in macchina + vedersi minacciato di non vedere i figli.
3. In guerra praticamente vanno solo uomini.
4. Esiste la festa della donna ma non quella dell’uomo.
5. Ai concorsi i requisiti fisici sono praticamente in favore delle donne con prove facilitate.

Edit:

6. Basta una sola FALSA denuncia per strupro e l’uomo è marchiato a vita e deve passare le pene dell’inferno per provare a uscire con il minor numero di ossa rotte possibili. Oltre, ovviamente, alla barca di soldi che deve sborsare per dimostrare la propria ( eventuale ) innocenza.
1) ma quando mai??? qua siete tutti convinti di dover pagare ma la verità è che a molte dà fastidio se uno sconosciuto si permette di pagare per te al primo appuntamento, se aveste mai interagito con una donna lo sapreste
2) su questo sono d’accordo, ma è comunque un retaggio patriarcale, all’uomo non spetta la gestione dei figli e della casa perché “sono cose da femmina”, prendete i frutti di ciò che avete costruito
3) la guerra non è una “cosa da maschio”? hai voluto la bici? inizia a pedalare
4) qual è il motivo di una festa dell’uomo? le vostre gesta non sono già elogiate da millenni di storia? in ogni caso non si chiama festa ma giornata internazionale della donna, in cui ricordiamo i modi in cui tutti i giorni ci opprimete e come ci avete oppresso nella storia
5) le prove fisiche sono misurate per la donna o per l’uomo. così come tu ti alleni con un tot chili io mi allenerò con meno chili per il semplice motivo che le nostre composizioni corporee sono diverse per natura, non pensavo di doverti spiegare la biologia but here we go
6) qua non ti dò torto
 
Facciamola breve dai altrimenti andiamo avanti 457 pagine...viviamo in una società dove la donna ha un potere disumano...dove qualsiasi paese dove le vostre idee di libertà sono riuscite a emergere i paesi in questione sono allo sfascio..stiamo anche in Italia...basta vedere la situazione qui. Potete fare quello che volete..siete nel paese forse più liberale del mondo. E per antonomasia siete contraddittorie di natura. Basta leggere quello che scrivete pure qui sopra. Il giochino è semplice parlare con voi...e quantomeno bizzarro perché alla fine cascate sempre in piedi...e alla fine siete le oppresse e quelle con meno diritti..vivete in una menzogna continua e non parlo di TÉ specifico ma della condizione generale. Poi però c è la realtà.....dove il 90% dei poveri sono uomini...dei morti sul lavoro sono uomini. Facciamo un discorso da persone adulte allora. Facciamo un discorso generale....cosa ne pensi della società..? Della situazione in qui viviamo..pensi che siete libere? Pensi che questa società vi da opportunità pari all uomo? Oppure è il solito piangi e fotti...tutte in piazza ma quando c è da tirarsi su le maniche... mandate avanti gli oppressori.
Ps non si parla di tè..
facciamo un discorso generale… prima impara la grammatica e poi ne riparliamo
 
1) ma quando mai??? qua siete tutti convinti di dover pagare ma la verità è che a molte dà fastidio se uno sconosciuto si permette di pagare per te al primo appuntamento, se aveste mai interagito con una donna lo sapreste
2) su questo sono d’accordo, ma è comunque un retaggio patriarcale, all’uomo non spetta la gestione dei figli e della casa perché “sono cose da femmina”, prendete i frutti di ciò che avete costruito
3) la guerra non è una “cosa da maschio”? hai voluto la bici? inizia a pedalare
4) qual è il motivo di una festa dell’uomo? le vostre gesta non sono già elogiate da millenni di storia? in ogni caso non si chiama festa ma giornata internazionale della donna, in cui ricordiamo i modi in cui tutti i giorni ci opprimete e come ci avete oppresso nella stori
5) le prove fisiche sono misurate per la donna o per l’uomo. così come tu ti alleni con un tot chili io mi allenerò con meno chili per il semplice motivo che le nostre composizioni corporee sono diverse per natura, non pensavo di doverti spiegare la biologia but here we go
6) qua non ti dò torto
1. Ahaha. Certo, come no ! Non ci uscireste nemmeno se non ci fosse un personale tornaconto. Vi voglio proprio vedere mentre quasi litigate per pagare a metà / tutto voi. Ah certo … lo fate per “ educazione “ perché ciò che viene educatamente offerto non può neanche ( educatamente ) essere rifiutato. Quindi lasciamo fare all’uomo.
2. Retaggio patriarcale ?
Siamo nel 2024 e non nel medioevo. Credo che la società si sia un po’ evoluta.
Forse non lo sai “ but here we go “
3. In guerra a morire mandate praticamente gli uomini. Altro che “ roba da uomini “. Volete la parità ? E venite a rischiare la vita come un uomo in guerra, dai.
Tra l’altro fai considerazioni generiche senza neanche conoscermi.
4. Giornata o festa non cambia nulla. Si esalta la donna e basta.
5. Di per se è vero
6. Non potresti neanche se lo volessi
 
Ultima modifica:
Facciamola breve dai altrimenti andiamo avanti 457 pagine...viviamo in una società dove la donna ha un potere disumano...dove qualsiasi paese dove le vostre idee di libertà sono riuscite a emergere i paesi in questione sono allo sfascio..stiamo anche in Italia...basta vedere la situazione qui. Potete fare quello che volete..siete nel paese forse più liberale del mondo. E per antonomasia siete contraddittorie di natura. Basta leggere quello che scrivete pure qui sopra. Il giochino è semplice parlare con voi...e quantomeno bizzarro perché alla fine cascate sempre in piedi...e alla fine siete le oppresse e quelle con meno diritti..vivete in una menzogna continua e non parlo di TÉ specifico ma della condizione generale. Poi però c è la realtà.....dove il 90% dei poveri sono uomini...dei morti sul lavoro sono uomini. Facciamo un discorso da persone adulte allora. Facciamo un discorso generale....cosa ne pensi della società..? Della situazione in qui viviamo..pensi che siete libere? Pensi che questa società vi da opportunità pari all uomo? Oppure è il solito piangi e fotti...tutte in piazza ma quando c è da tirarsi su le maniche... mandate avanti gli oppressori.
Ps non si parla di tè..
Vorrei capire cosa intendi con "i paesi dove i vostri ideali di libertà sono riusciti ad emergere sono allo sfascio".
Gli ideali di libertà sarebbero? Poter avere un conto in banca? Poter scegliere cosa fare del mio futuro? Poter votare, poter essere considerata pari?
C'è gente, qui in mezzo, che ci vorrebbe rinchiuse in casa. Letteralmente. E non è solo qui in mezzo, è anche là fuori. C'è gente che non ci chiama "non persone" per meme o per consuetudine, c'è gente che ci considera davvero tali. Parli in negativo delle libertà conquistate come se non ci fossero dovute, sia a te che a me, in quanto esseri umani.
Dici che tutto ci è dovuto, ma cosa, di preciso? Ci facciamo il mazzo quanto gli altri, studiamo quanto gli altri, ci ammaliamo quanto gli altri, siamo persone quanto gli altri, e dovrei sentirmi privilegiata perché quattro sgallettate trovano uno scemo ricco abbastanza da camparle? Dovrei sentirmi privilegiata perché entrando in un locale e urlando "sesso gratis" forse qualcuno sarebbe pronto a sbattermi in bagno, come se fosse un privilegio o la soddisfazione della vita?
Dove sta il privilegio? Nell'essere percepita come carne da macello utile solo a fare ipotetici bocchini? Perché tranquilli, non siete solo voi a pensarlo.
Negate l'unicità del singolo, preferendo ridurlo a branco.
Il problema della società di oggi? Il capitalismo sfrenato che crea guerre tra poveri e guerre nel vero senso del termine. E la conseguente incapacità di guardare all'altro come individuo e non come meccanismo con un'utilità. Una società che va a pezzi perché si smette di essere soldatini educati al loro posto è una società che DEVE andare a pezzi. Se pensi che la libertà raggiunta sia motivo di disgregazione, allora la disgregazione è necessaria.
Le nostre nonne sanno cos'era prima, e non vogliamo tornarci. (Quando parlo al plurale, includo me e chi la pensa come me. Non tutte le donne).
Penso che la società sia ancora sessista? Sì. Quando dà il figlio a me e non a te perché io sono la mammina, e il padre è considerato non necessario. Quando bambine e bambini crescono ancora pensando che la gelosia morbosa sia normale. Quando il congedo di maternità è più lungo di quello di paternità. Quando viene criticata la scarsa presenza femminile nei lavori pesanti, ma la presenza femminile in tali lavori viene scoraggiata, facendo notare il nostro essere "poco adatte" (quindi questi lavori pesanti dobbiamo farli o no?). Quando i ragazzini vengono cresciuti ancora rinchiusi in ruoli ritenuti naturali, che li omologano senza possibilità di fuga. Quando io sono prima madre e poi persona, e tu prima lavoratore e poi persona.
E quando la gente può pensare di umiliare una persona trattandola come un pezzo di carne in quanto donna, per poi definirsi senza problemi "bravo ragazzo".
 
Vorrei capire cosa intendi con "i paesi dove i vostri ideali di libertà sono riusciti ad emergere sono allo sfascio".
Gli ideali di libertà sarebbero? Poter avere un conto in banca? Potrò scegliere cosa fare del mio futuro? Potrai votare, poter essere considerato pari?
C'è gente, qui in mezzo, che ci vorrebbe rinchiuse in casa. Letteralmente. E non è solo qui in mezzo, è anche là fuori. C'è gente che non ci chiama "non persone" per meme o per consuetudine, c'è gente che ci considera davvero tali. Parli in negativo delle libertà conquistate come se non ci fossero dovuti, sia a te che a me, in quanto esseri umani.
Dici che tutto ci è dovuto, ma cosa, di preciso? Ci facciamo il mazzo quanto gli altri, studiamo quanto gli altri, ci ammaliamo quanto gli altri, siamo persone quanto gli altri, e spendiamo sentirmi privilegiata perché quattro sgallettate trovano uno scemo ricco abbastanza da camparle? Dovrei sentirmi privilegiata perché entrando in un locale e urlando "sesso gratis" forse qualcuno sarebbe pronto a sbattermi in bagno, come se fosse un privilegio o la soddisfazione della vita?
Dove sta il privilegio? Nell'essere percepita come carne da macello utile solo a fare ipotetici bocchini? Perché tranquilli, non siete solo voi a pensarlo.
Negare l'unicità del singolo, preferendo ridurlo a branco.
Il problema della società di oggi? Il capitalismo sfrenato che crea guerre tra poveri e guerre nel vero senso del termine. E la conseguente incapacità di guardare all'altro come individuo e non come meccanismo con un'utilità. Una società che va a pezzi perché si smette di essere soldatini educati al loro posto è una società che DEVE andare a pezzi. Se pensi che la libertà raggiunta sia motivo di disgregazione, allora la disgregazione è necessaria.
Le nostre nonne sanno cos'era prima, e non vogliamo tornarci. (Quando parlo al plurale, includo me e chi la pensa come me. Non tutte le donne).
Penso che la società sia ancora sessista? Sì. Quando dà il figlio a me e non a te perché io sono la mammina, e il padre è considerato non necessario. Quando bambine e bambini crescono ancora pensando che la gelosia morbosa sia normale. Quando il congedo di maternità è più lungo di quello di paternità. Quando viene criticata la scarsa presenza femminile nei lavori pesanti, ma la presenza femminile in tali lavori viene scoraggiata, facendo notare il nostro essere "poco adatte" (quindi questi lavori pesanti dobbiamo farli o no?). Quando i ragazzini vengono cresciuti ancora rinchiusi in ruoli ritenuti naturali, che li omologano senza possibilità di fuga. Quando io sono prima madre e poi persona, e tu prima lavoratore e poi persona.
E quando la gente può pensare di umiliare una persona trattandola come un pezzo di carne in quanto donna, per poi definirsi senza problemi "bravo ragazzo
Spagna, paesi scandinavi...informati poi mi dici. Mai chiamate NP mai insultato da quando sono qui. Le ultime righe sono spettacolari. Pezzi di carne...quando letteralmente un marea di donne mercifica il proprio corpo...h24 ripeto vivete in un mondo vostro...
 
1. Ahaha. Certo, come no ! Non ci uscireste nemmeno se non ci fosse un personale tornaconto. Vi voglio proprio vedere mentre quasi litigate per pagare a metà / tutto voi. Ah certo … lo fate per “ educazione “ perché ciò che viene educatamente offerto non può neanche ( educatamente ) essere rifiutato. Quindi lasciamo fare all’uomo.
2. Retaggio patriarcale ?
Siamo nel 2024 e non nel medioevo. Credo che la società si sia un po’ evoluta.
Forse non lo sai “ but here we go “
3. In guerra a morire mandate praticamente gli uomini. Altro che “ roba da uomini “. Volete la parità ? E venite a rischiare la vita come un uomo in guerra, dai.
Tra l’altro fai considerazioni generiche senza neanche conoscermi.
4. Giornata o festa non cambia nulla. Si esalta la donna e basta.
5. Di per se è vero
6. Non potresti neanche se lo volessi
Vivono in una bolla..e se ci fai caso si ripetono come un disco rotto. Le cose che scrivono fanno sorridere. Perché è palese come funziona la società moderna, loro non vogliono parità, ma privilegi. Però poi vengono qui sopra e cercano di smontare una realtà che non può essere smentita.
 
era da un po' che non lurkavo qua, ho iniziato perché mi sono sentita vicina a voi avendo sofferto molto per come sono e per come sono trattata dagli altri, ma allo stesso tempo mi dissocio completamente da voi perché odio i maschi profondamente. no, non sono plagiata dalle femministe del web, però sì, sono femminista (un po' a modo mio). ho deciso di presentarmi dopo aver letto la presentazione di nessie, avendo lei un'esperienza molto diversa dalla mia ed età completamente diverse (lei 27 mi sembra, io 20) ho pensato potesse interessarvi un confronto diverso. a me invece interesserebbe il confronto con voi perché dal vivo è raro parlare di queste cose e perché soprattutto nella vita reale non conosco incel o ragazze combinate come me. quindi vi faccio la proposta di nessie, fatemi domande. intanto vi faccio una domanda io, dettata dalla pura curiosità (non sono in cerca di liti), che senso ha odiare le donne in un mondo in cui sono chiaramente gli uomini a dominare in tutti i campi? e vi pongo un problema, dite che odiate le donne, le insultate ecc... però volete comunque scoparci. come si spiega questa contraddizione in voi? specifico che succede anche a me, ma per dei motivi precisi, quindi volevo sapere i vostri. inoltre vi rassicuro sul fatto che non interagirò particolarmente con gli altri threads, perché è il vostro posto e io non lo riconosco come mio. meno ho a che fare con gli uomini, meglio è. questo thread nasce dalla necessità di colmare i miei dubbi.
penso sia scontato ma lo specifico, niente domande porche o volte a prendermi per il culo, peace.
Se va beh, Nessie ha evocato le sue amiche femministe ora...ma basta!
 
Vorrei capire cosa intendi con "i paesi dove i vostri ideali di libertà sono riusciti ad emergere sono allo sfascio".
Gli ideali di libertà sarebbero? Poter avere un conto in banca? Poter scegliere cosa fare del mio futuro? Poter votare, poter essere considerata pari?
C'è gente, qui in mezzo, che ci vorrebbe rinchiuse in casa. Letteralmente. E non è solo qui in mezzo, è anche là fuori. C'è gente che non ci chiama "non persone" per meme o per consuetudine, c'è gente che ci considera davvero tali. Parli in negativo delle libertà conquistate come se non ci fossero dovute, sia a te che a me, in quanto esseri umani.
Dici che tutto ci è dovuto, ma cosa, di preciso? Ci facciamo il mazzo quanto gli altri, studiamo quanto gli altri, ci ammaliamo quanto gli altri, siamo persone quanto gli altri, e dovrei sentirmi privilegiata perché quattro sgallettate trovano uno scemo ricco abbastanza da camparle? Dovrei sentirmi privilegiata perché entrando in un locale e urlando "sesso gratis" forse qualcuno sarebbe pronto a sbattermi in bagno, come se fosse un privilegio o la soddisfazione della vita?
Dove sta il privilegio? Nell'essere percepita come carne da macello utile solo a fare ipotetici bocchini? Perché tranquilli, non siete solo voi a pensarlo.
Negate l'unicità del singolo, preferendo ridurlo a branco.
Il problema della società di oggi? Il capitalismo sfrenato che crea guerre tra poveri e guerre nel vero senso del termine. E la conseguente incapacità di guardare all'altro come individuo e non come meccanismo con un'utilità. Una società che va a pezzi perché si smette di essere soldatini educati al loro posto è una società che DEVE andare a pezzi. Se pensi che la libertà raggiunta sia motivo di disgregazione, allora la disgregazione è necessaria.
Le nostre nonne sanno cos'era prima, e non vogliamo tornarci. (Quando parlo al plurale, includo me e chi la pensa come me. Non tutte le donne).
Penso che la società sia ancora sessista? Sì. Quando dà il figlio a me e non a te perché io sono la mammina, e il padre è considerato non necessario. Quando bambine e bambini crescono ancora pensando che la gelosia morbosa sia normale. Quando il congedo di maternità è più lungo di quello di paternità. Quando viene criticata la scarsa presenza femminile nei lavori pesanti, ma la presenza femminile in tali lavori viene scoraggiata, facendo notare il nostro essere "poco adatte" (quindi questi lavori pesanti dobbiamo farli o no?). Quando i ragazzini vengono cresciuti ancora rinchiusi in ruoli ritenuti naturali, che li omologano senza possibilità di fuga. Quando io sono prima madre e poi persona, e tu prima lavoratore e poi persona.
E quando la gente può pensare di umiliare una persona trattandola come un pezzo di carne in quanto donna, per poi definirsi senza problemi "bravo ragazzo".
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzz
 
Gli ideali di libertà sarebbero? Poter avere un conto in banca?
Questo nuovo utente troll sta facendo emergere tutto il lato ebete della tua mente. Per sapere di che si parla ti sarebbe bastato partecipare al forum per qualche settimana. Leggi i miei tread precedenti.

Scusa se ti tratto con sufficienza ma un po' te lo meriti
 
Questo nuovo utente troll sta facendo emergere tutto il lato ebete della tua mente. Per sapere di che si parla ti sarebbe bastato partecipare al forum per qualche settimana. Leggi i miei tread precedenti.

Scusa se ti tratto con sufficienza ma un po' te lo meriti
Il suo ragazzo ha fatto un affare proprio...secondo me è il tipico sinistra boy tutto chiacchiere e femminismo...
 
Spagna, paesi scandinavi...informati poi mi dici. Mai chiamate NP mai insultato da quando sono qui. Le ultime righe sono spettacolari. Pezzi di carne...quando letteralmente un marea di donne mercifica il proprio corpo...h24 ripeto vivete in un mondo vostro...
Questo è tutto quello che hai da rispondere? Il discorso non vale perché esiste la prostituzione?
Poi parlando di te stesso quando mi riferivo ad una realtà più generale? Okay. Apposto così
 
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